Anteprime

 

L’anteprima a Ferrara tra case museo e case galleria

Prima di approdare nelle strade ferraresi The Faunal Countdown ha avuto un’anteprima in tre centri per l’arte contemporanea del terrirorio:

  •         il centro studi Dante Bighi a Copparo
  •         la casa-museo Remo Brindisi a Comacchio (Lido di Spina)
  •         la MLB Home Gallery

 Tra il 15 luglio e il 23 settembre i visitatori hanno potuto sperimentare un curioso safari attraverso queste tre “astronavi del contemporaneo”.

La MLB home gallery è una associazione creata dalla giovane curatrice Maria Livia Brunelli comunicante con gli spazi privati della sua abitazione; ospita mostre di artisti internazionali in concomitanza con le esposizioni del vicino Palazzo dei Diamanti.

 Corso Ercole I d’Este, 3 Ferrara (Londra-Berlino-Pechino-New York) mob.: +39 346 7953757

www.marialiviabrunelli.com

mlb@marialiviabrunelli.com

 

Il Centro Studi Dante Bighi ha sede all’interno di una villa modernista costruita nel 1963 dall’omonimo grafico e pubblicitario Dante Bighi, eclettico e vulcanico artista, amico e collezionista di artisti come Restany, Rotella, Christo e Fontana. Via Marino Carletti 108
Copparo

Tel. +39 0532 861339
 www.centri-contemporaneo-er.it

info@dantebighi.org

 

La Casa Museo Remo Brindisi è la sorprendente dimora realizzata dalla designer Nanda Vigo per accogliere la collezione di opere contemporanee (da Picasso a Warhol) dell’artista Remo Brindisi. All’interno ricorda il Guggenheim di New York.Via Nicolò Pisano, 45
Lido di Spina (Comacchio)

Tel. +39 0533 318748 / 318704
 www.centri-contemporaneo-er.it

L’anteprima in Sardegna a Porto Cervo e Poltu Quatu

Un’altra anteprima di The Faunal Countdown ha avuto luogo:

  • Promenade du Port a Porto Cervo
  • Jaspe Grand Hotel a Poltu Quatu

Tra il 17 agosto al 17 settembre un coccodrillo geneticamente modificato, a grandezza naturale, ha accolto visitatori e turisti alla Promenade du Port di Porto Cervo portandoli improvvisamente a fermarsi, riflettere, interiorizzare. Un’opera che va oltre la semplice denuncia legata al pericolo di estinzione di alcune specie animali: il coccodrillo non è rappresentato morto o squartato al fine di utilizzarne la pelle, ma è un animale geneticamente modificato in grado di produrre direttamente dal proprio corpo oggetti effimeri: scarpe, borsette, accessori in pelle di coccodrillo. L’opera non rappresenta quindi una critica ma, più semplicemente, uno sguardo su un futuro molto prossimo se non addirittura su di un presente che ci vede tutti coinvolti, più o meno consapevoli.

Un rinoceronte, sempre a grandezza naturale e con il countdown sul dorso di quanti ne mancano all’estinzione, ha invece stupito gli abitanti e i visitatori a Poltu Quatu davanti al Jaspe Grand Hotel, portandoli a riflettere su una realtà drammatica: restano in vita soltanto 3950 rinoceronti.

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